ARCHIPLANO

L' Archiblenda ha un motore di treno al molibdeno giuntato con cernierinicci corti a gomito buam tun tun buam tun tun buam buam tun tun la parte terminale è un ossoplente a legno dai pistoncini di vetro-brivido brasato striii striii striii diii striii sulla biella torsionata si cancangia un sensore biometalla fischiante prinpron prinpron prinpron
L'Archipicchio invece in blocco sta in collo allo scapicchio con due ferri avvitati alla camera di scoppio damdumdum damdumdum dumdum se lo scuoti il pulsante clanga perchè s'è rotto l'attormizzatore praclangclang praclangclang pran sul di dietro la vernice cade a spacchi ed il vento fa brillare i cacciacicci vac-chivac-chivac-vac Insieme fanno un Archiplano straordinario dalla linea turbolesta e perforante prahi calè prahi calè olè la tastiera dei comandi è a schermo liquido informale lucida di zarzo penta-biflettente digitale sgisà sgisà sat il portello meccanato rapido spantana e senza il minimo ronzio s'olìa nel mezzo tran tran tran
E l'Archiplano assemblato straordinario cascavola come un chirottero o una palla se in giù va digrignando appicca lo schedario sui capelli invece slitta con un grido di battaglia di ferraglia
E da ultimo inghiotte un razzo centenario
ruttando come un vero faccitalia
ruttando come rutta la plebaglia!

ACCIPICCHIA!

ACCIPICCHIA, CHE SGARGIANTE LA CREATURA VOLPARLANTE DI ARCHIPLANO! MEZZO UCCELLO ALLA DEPERO MEZZO DRONE LEONARDIANO. BLU E ROSSO ROMBA A TERRA, TWITTA IN CIELO COI VOLANTI FUTURISTI, CON LE MACCHINE CONIGLIE CHE FAN FIGLI. INFORNATE DI PAROLE, FILASTROCCHE PITTURATE, STRAMPALATE, NATE STRANE. ARCHIBLENDA! BIOMETALLA! TURBOLESTO, PERFORANTE COME BECCA, COME PICCHIA L'ARCHIPICCHIO DI ARCHIPLANO!

(Franco Canavesio 12 gennaio 2016)


venerdì 19 dicembre 2014

E' GIUNTA L'ORA DI UNA NUOVA GUERRA

è giunta l'ora di una nuova guerra
non ostinatevi
a tapparvi le orecchie
e a chiudervi gli occhi
guardatevi intorno
sono passati ormai settant'anni dall'ultima
coloro che ne soffrirono sono morti tutti
la memoria dei libri è insufficiente

è giunta l'ora di una nuova guerra
mi duole per voi, poveri figli
qualcuno potrebbe dire
che da innocenti non la meritate
ma anche voi in realtà siete colpevoli
che non avete saputo imporre la vostra diversità
a patto che ne abbiate una
a noi invece
seppur quanto voi colpevoli
la guerra è stata risparmiata
non ne abbiamo alcun merito
è stato solo un tiro di dado fortunato

è giunta l'ora di una nuova guerra
sul ponte di comando i bisnipoti
se ne stanno ignoranti e presuntuosi
al cospetto della brutta bestia
che si agita oltre atlantico
volendo compiacerla a tutti i costi
o non sapendo tenerla a freno

è giunta l'ora di una nuova guerra
se osservi o ascolti con attenzione
ne coglierai ovunque
i segni premonitori
persino l'aria ha un odore diverso
con pazienza sovrumana
sta aspettando il sangue le lacrime
il divampare del dolore
lo strazio delle separazioni traumatiche

è giunta l'ora di una nuova guerra
i commentatori si agitano sulle loro
poltroncine televisive
fanno finta di non accorgersene
minimizzano
tacciono

è giunta l'ora di una nuova guerra
fra un secolo gli storiografi
cinesi scriveranno libri
che scaveranno dentro gli ultimi anni
per descrivere le dinamiche della catastrofe
la preparazione dello scivolo verso l'abisso
e il dibattito accademico naturalmente
verterà sulla dialettica delle responsabilità

è giunta l'ora di una nuova guerra
forse è tardi per tutto il resto



mercoledì 10 dicembre 2014

IL RELITTO

il relitto galleggiò a lungo
fra le onde del mare alla deriva
veniva da chissà dove
e casualmente approdò a una riva

lì fu accolto come si confà a un relitto
fu più o meno rimesso in sesto
gli si asciugò il vecchio sorriso navigato
con una mano di vernice trasparente

una società immobile e decadente
lo eresse ad àncora di salvezza
simulacro da opporre alle burrasche
intraviste in ogni minima brezza

giovani barche giacevano alla fonda nei porti
ma nessuno le traeva dagli ormeggi
le istigava a navigare in mare aperto
per far da nuove rotte nuove leggi

per quel branco di ignavi il relitto
destava un interesse maggiore
non le giovani barche abbandonate
in disarmo con le inutili prore

per esse valeva un solo pensiero
è molto meglio arrugginire al molo
che l'arrischiarsi di colare a picco
come accadde all'Ulisse in folle volo

invitato con mille riverenze alla radio
il relitto conveniva con l'intervistatore
che la musica non è più quella di un tempo
trovatemi oggi un solo grande autore

per ascoltare una bella canzone
devo tornare indietro di trent'anni”
dice il relitto con fervore
mentre anche il microfono annuisce

intanto che un'onda lo rivolta sulla riva
il relitto non smette la concione
dopo una sola settimana le mie memorie
sono già alla terza riedizione”

mentre il giovane giornalista della radio
lo esalta per tutto l'universo
il relitto attacca la litania dei vecchi
ai miei tempi il mondo era diverso

tutto era diverso ai miei tempi
l'esistere aveva un altro senso
le giornate non finivano mai
il profumo dei fiori era più intenso

ai miei tempi c'era la guerra
c'era la politica un'idea da costruire
e l'arte, l'arte era tutta da fare
e noi eravamo affamati d'amore”

e il giovanotto si commuove e piange
e le barche marciscono alla fonda
e il relitto si specchia e non s'accorge
di quanto in riva lo maltratti l'onda




lunedì 8 dicembre 2014

L'EDITTO DI KARA MC CALL

Scuola Media Statale “Silvio Berlusconi” - Collegno (Torino)
Anno scolastico 2129-2130
Tesina di storia per esame di terza media di:
Kara Blongetti, classe 3a A

L'EDITTO DI KARA MC CALL

Kara Mc Call fu eletta Presidente degli Stati Uniti d'America nel 2112 d. c.
Proveniva da una benestante famiglia borghese del New Jersey, discendente da coloni scozzesi stabilitisi nel Nuovo Mondo già dal XVII secolo.
Nata nel 2059 d. c., imbevuta di idee progressiste, fautrice della cultura liberal, la Mc Call si laureò in legge a Stanford nel 2083 d. c. e iniziò una carriera di avvocato che la portò, nel giro di un paio di decenni, a dirigere uno degli studi legali più importanti di tutta la East Coast.
Entrata in politica, fu eletta governatrice del New Jersey sotto le insegne del Partito Democratico.
La campagna elettorale presidenziale del 2112 d. c. fu imperniata sulla necessità di incrementare le entrate fiscali della Federazione, al fine di consentire al complesso militare-industriale il mantenimento degli elevati profitti conseguenti all'alto livello di spesa militare e all'implementazione delle risorse destinate all'esplorazione spaziale: la stazione marziana, infatti, inaugurata nel 2098 d. c., non aveva ancora raggiunto all'epoca l'autosufficienza energetica e alimentare, obiettivo che verrà realizzato solo trent'anni più tardi; mentre, dall'altro lato, la necessità di contenere la spinta estremistica e terroristica che si levava dalle regioni terrestri sottosviluppate, connotata spesso da fanatismo religioso, alimentata e foraggiata dalle leadership russa e cinese, imponeva livelli tecnologici sempre più elevati nei settori degli armamenti e dell'intelligence..
Il dibattito sviluppatosi sul tema in quegli anni all'interno della Federazione statunitense prevedeva due opzioni: da un lato, un aumento radicale della tassazione, osteggiato tuttavia ferocemente dalle classi maggiormente abbienti, quelle senatorie e imprenditoriali; dall'altro, l'aumento della platea dei contribuenti. Ciò tuttavia, come ben avvertito dai settori intellettualmente più evoluti, comportava, secondo la mentalità anglosassone, l'attribuzione anche del diritto di voto.
Questa fu la soluzione prescelta dalla McCall e dal blocco sociale che la sosteneva, non senza, beninteso, contrasti all'interno dell'opinione pubblica.
Uno dei primissimi atti della Presidentessa appena eletta fu pertanto la famosa legge che porta il suo nome, il Citizenship and the needs of the people Act, meglio noto come l'Editto di Kara Mc Call.
L'Editto stabiliva che tutti coloro che risiedevano entro i confini culturali della Federazione avrebbero automaticamente acquisito la cittadinanza statunitense.
Una delle principali motivazioni che spinsero la Mc Call a emanare l'Editto fu quella di voler porre ogni cittadino della federazione statunitense sullo stesso piano davanti al Fisco in modo da poter ottenere maggior fondi per le casse federali ormai quasi vuote.
La Federazione statunitense all'epoca esercitava il proprio dominio (non solo culturale) su tutto il continente americano, nonché su parte consistente dell'Asia, esclusa la Cina, e sull'Europa. Quest'ultima si era dimostrata incapace, nel corso dei decenni, di esprimere una coerente e unitaria azione di politica estera ed era priva delle risorse sufficienti a parare le minacce terroristiche che sempre più frequentemente colpivano il suo territorio; aveva dunque di fatto dismesso la propria sovranità per quanto riguardava la difesa e l'intelligence, dipendendo, in questi settori, quasi integralmente dalla tecnologia nordamericana. L'unico Stato che avrebbe avuto il know-how e le risorse per realizzare un coerente sviluppo tecnologico avanzato, cioè la Germania, dopo la breve parentesi egemonica durata per tutti gli anni '20 del XXI secolo, era stata messa in minoranza ed isolata nelle attività istituzionali dell'unione Europea dal blocco guidato da Italia e Francia, a loro volta tuttavia inadatte ad esprimere una leadership autorevole e in grado di determinare una politica di sviluppo. L'apporto statunitense ai sistemi di sicurezza europei era diventato a poco a poco talmente penetrante da mettere la Federazione statunitense nella situazione di pretendere, in cambio della propria protezione, un deciso condizionamento delle politiche economiche dei paesi europei, imponendo restrizioni alle importazioni di prodotti europei mediante alti dazi doganali e procurandosi spazi di libero mercato per i propri prodotti. Richieste a cui la debole Unione Europea non riusciva ad opporre validi dinieghi.
Allo stesso tempo, tuttavia, l'opinione pubblica europea, e soprattutto tedesca, esprimeva il proprio disaccordo su politiche economiche troppo acquiescenti nei confronti della Federazione statunitense, costringendo i relativi governi a posizioni più rigide verso i nordamericani. Questi ultimi, di conseguenza, negli ultimi anni del XXI secolo, rivolsero la loro attenzione ai paesi stabilizzati e filo-occidentali del Nordafrica, facendone dei partners di primo livello mediante procedure di vassallaggio che, salvaguardando un'apparenza di indipendenza formale dei singoli Stati, in realtà occultavano una situazione di stretto dominio economico-politico.
Lo storno delle risorse e le politiche inflazionistiche adottate dal Fondo Monetario Internazionale causarono una gravissima crisi economica in Europa, che indusse le autorità europee a decretare l'allineamento dell'euro al dollaro nel 2101 d. c. (determinando in tal modo di fatto la fine della moneta unica europea ad un secolo esatto dalla sua nascita) al fine di fronteggiare un calo produttivo e il consequenziale aumento della disoccupazione, che nelle realtà economico-sociali europee più fragili, come l'Italia, la Spagna e anche la Francia, toccò picchi del 50%.
Le gravissime turbolenze sociali avvenute in Europa nel primo decennio del XXII secolo, costellate da numerose rivolte armate e caratterizzate da un grado di insicurezza collettiva quale non si era più sperimentato almeno dalla guerra dei Trent'anni, nel XVII secolo, evidenziarono l'incapacità dei governi europei a fronteggiare le emergenze migratorie (mai cessate ed anzi incrementate nell'ultimo decennio del XXI secolo a causa della sovrappopolazione africana e asiatica) e i fenomeni terroristici. Si verificarono casi di disgregazione statale (l'Italia, ad esempio, subì nel 2104 d. c. la secessione dei propri territori meridionali, nei quali si formò un contro-Stato dominato dalle élites della criminalità organizzata; la Catalogna, a sua volta, si staccò dalla Spagna l'anno successivo; e in Francia e Spagna riprese vigore la lotta armata dei paesi baschi; si segnala inoltre il breve conflitto del 2107 d. c. fra Polonia e Repubblica Ceca con la Slovacchia). Seguirono periodi di guerra aperta, finalizzati al recupero dei territori secessionisti sotto il controllo statale. Allo stesso tempo, si sviluppò in Europa un fortissimo movimento d'opinione che chiedeva apertamente l'annessione alla Federazione statunitense, l'unica entità, si riteneva, in grado di pacificare un continente sventrato da guerre intestine che duravano da ormai una decina d'anni.
Alcuni Stati europei (la Polonia nel 2108, insieme a Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina, Romania e Stati baltici; l'Italia nel 2110 d. c. , insieme a Grecia, Belgio, Olanda, Cipro e Turchia; la Spagna l'anno successivo, insieme a Irlanda e Bulgaria) procedettero addirittura ad autonomi atti di vassallaggio, adottando quale propria moneta ufficiale il dollaro, di fatto frantumando i meccanismi istituzionali dell'Unione Europea, ridotta ad un nucleo di pochi stati, fra cui Francia e Germania, entrambe tuttavia al collasso economico e sociale.
La gravissima situazione europea indusse la politica e l'opinione pubblica nordamericana a mutare orientamento circa le strategie da adottare a salvaguardia del continente europeo.
Lo stesso complesso militare-industriale statunitense dovette riconoscere che la perdita dell'Europa comportava serissimi rischi per la stessa sicurezza nordamericana, come dimostrato dalla dichiarazione del 2108 d. c. dell'OUA (Organizzazione per l'Unità Africana), che identificava nella Federazione statunitense il “nemico mondiale” da combattere.
L'Editto aveva dunque come scopo primario quello di incrementare le entrate fiscali della federazione statunitense, con l'imposizione di gravose tasse sui redditi dei neocittadini, ma allo stesso tempo costituì un estremo tentativo di mantenere salda la coesione sociale e di recuperare il territorio europeo agli scopi primari della sicurezza della Federazione statunitense.
L'Editto venne integrato due anni dopo, nel 2114 d. c., con l' Extension of rights Act, con il quale fu sancito il formale ingresso nella Federazione statunitense di tutti gli Stati Europei, ad eccezione della Francia e della Germania.
In effetti, la situazione delle popolazioni europee negli anni successivi all'emanazione dell'Editto, parve migliorare sensibilmente. Diminuì il senso di insicurezza collettiva e arrivarono notevoli aiuti economici e sussidi per le regioni più colpite dalla crisi del decennio precedente.
Il prezzo pagato dagli europei fu la perdita, anche nominale, della loro indipendenza. I governi europei vennero a dipendere gerarchicamente dalla Presidenza della Federazione, che inviò propri funzionari, in qualità di legati federali, a sovraintendere alla gestione dei territori acquisiti e dei sussidi inviati.
A fronte di ciò, agli ex-cittadini europei fu riconosciuto il diritto di voto, in quanto cittadini della Federazione statunitense a tutti gli effetti.
Così, il Presidente della Federazione statunitense del 2116 d. c. fu eletto da circa 500 milioni di elettori. Le elezioni furono naturalmente vinte da Kara Mc Call, che fu investita del secondo mandato con una percentuale quasi plebiscitaria del 70% dei voti validi (con punte del 90% nei territori europei: da qui l'accusa dell'opinione pubblica americana di appartenenza repubblicana e conservatrice di “snaturamento” della società e delle istituzioni nordamericane).
I neocittadini, indotti spesso ad assumere come atto di lealismo e riconoscenza il nomen della presidentessa Mc Call, cioè Kara, divennero involontari strumenti della propaganda federale.

Naturalmente, la promulgazione dell'Editto di Kara Mc Call ebbe conseguenze epocali non solo sulla conformazione e i nuovi assetti dei territori europei, ma anche nell'ambito delle relazioni politiche tra la nuova Federazione statunitense “allargata”, da una parte, e Russia e Cina, dall'altra parte, da sempre antagonisti alla potenza politico-militare statunitense.
Le contrarietà che le due superpotenze manifestarono ai contenuti dell'Editto, inizialmente sopite per calcoli di convenienza politica, sfociarono pochi anni dopo nella c. d. “guerra dei confini marziani”, da molti storici ritenuta la Terza Guerra Mondiale per l'ampiezza dei territori interessati e il coinvolgimento, diretto o indiretto, di quasi tutte le Nazioni della Terra.


giovedì 23 ottobre 2014

SEMPRE TUTTO DOVUNQUE

gli attributi di Dio
non si confanno agli uomini
carne sangue respiro
gioia felicità speranza
solo talvolta
un poco
in un solo luogo

qualche volta
un poco
anche qui



giovedì 2 ottobre 2014

ALIAS

a vent'anni suonavo chitarra e armonica
pochi mi ascoltavano tutti dicevano
che assomigliavo a Edoardo Bennato
così ho smesso di suonare l'armonica
e mi sono applicato seriamente allo studio del diritto

a quarant'anni facevo l'avvocato e scrivevo canzoni
le mie canzoni erano ignorate ma tutti dicevano:
ah, sei come Paolo Conte!
ho continuato a fare l'avvocato
perché mi dava da mangiare
ma ho smesso di scrivere canzoni

a sessant'anni scrivevo poesie
pochi mi leggevano ma tutti mi guardavano
e dicevano: sei uguale a Erri De Luca
gli somigli come una goccia d'acqua

ecco, finalmente capisco cosa sono: un alias
la brutta copia di qualcun altro
ne prendo atto: manco di carisma e simpatia
reco in me un difetto di personalità
davanti allo specchio sono trasparente

eppure a settant'anni scrivo ancora e non smetto, perché?
guardatemi ora, vecchio bastardo ostinato
guardatemi ora, felice mentre vado a braccetto
col mio cuore di terraferma l'unico 
a vedermi come la bella copia di me stesso

ma al proprio destino non si sfugge
il complesso dell'alias
mi perseguiterà anche nell'aldilà
avrò la forza di sopportare
il salto di qualità che mi attende?

già vedo la scena...
dopo la morte
io davanti all'Autorità Suprema
ansioso aspetto di sapere la mia sorte

mentalmente ripasso gli episodi
conterà qualcosa quell'antico gesto di generosità?
sarà ricordato quell'altro aiuto a fondo perduto
che diedi a quel tizio dieci anni fa?

dopo un secondo lungo come l'eternità
il Gran Giudice solleverà lo sguardo appena
e pronuncerà la fatidica sentenza:
ah, sì, Salvini, quel razzista e forcaiolo,
altro non merita che il baratro a oltranza!

...e chissà se prima che la botola mi si spalanchi ai piedi
una vocina dal fondo farà in tempo a sussurrare:

Vostro Onore, si fermi, c'è un errore!
costui, che pure è un peccatore
un infingardo e un reo,
di nome tuttavia fa Nicola e non M............



giovedì 11 settembre 2014

UN GRANELLO DI POLVERE

genitori di diverse latitudini
mi hanno insegnato una sola lingua
non ho dialetti in tasca
e neanche una parola di inglese

ciò che doveva essere
quintessenza identitaria
viene ad essere mesto disagio
e dispersione di significato

sono fuori luogo
a Dronero come a New York
la mia patria è un granello di polvere
fra l'anticamera e il soggiorno di casa






venerdì 5 settembre 2014

IL PROBLEMA VERO

“il problema vero è un altro”
con quanta incredibile scioltezza
l'espressione viene pronunciata
dal professore universitario della Bocconi
durante l'intervista radiofonica
premettendo naturalmente l'immancabile e didascalico
“guardi”
l'argomento dell'intervista può riguardare qualunque cosa
dalle politiche fiscali del Governo
alle decisioni di politica estera
fino alla migrazione annuale degli ippopotami
ma stai pur sicuro che il problema vero
sarà sempre un altro
e noi poveri ingenui che non avevamo capito
che il problema vero era un altro
- e come potevamo?
restiamo appesi al cono della radio come bambini
estasiati dall'illuminazione improvvisa che ci coglie
e pensiamo: ecco uno capace di risolvere i problemi
a nessuno di noi era venuto in mente
che se il Governo vende le armi ai curdi
la temperatura globale del pianeta salirà di un grado nei prossimi tre anni
perché il problema vero è un altro
chi di noi sommi ignoranti
poteva immaginare
che se la BCE compra titoli di Stato
ciò comporterà una diminuzione delle separazioni e dei divorzi?
il problema vero infatti è sempre un altro
e il professore della Bocconi
con la sua erre arrotata l'eloquio cattedratico
la camicia cifrata le scarpe inglesi e il vestito tagliato su misura
lo sa benissimo

da molto tempo non ho più dubbi:
nel benaltrismo professionale
sta la grandezza della mia Patria





martedì 2 settembre 2014

ANNIVERSARIO 2015

a settant'anni dalla fine del conflitto
la Germania di oggi
è la prosecuzione della guerra
con altri mezzi

lunedì 1 settembre 2014

IL SIG. L.

sentendosi un uomo privo di dignità per avere perso il lavoro a cinquantasei anni
stufo di sentirsi dire che era troppo vecchio perché gliene dessero un altro
il sig. L. cadde in preda ad una depressione che gli tolse il lume della ragione
così di buon mattino dopo una notte insonne
prese la rivoltella che teneva nel comodino
e ammazzò moglie figlia e suocera
nonché sé stesso

il Giudice Supremo non fu contento del suo gesto
“hai sbagliato bersaglio
uccidere coloro che ti vogliono bene
è un gesto privo di significato
ti darò un'altra possibilità”

quando guardò la pistola il sig. L. ricordò le parole del Giudice Supremo
così non uccise né la moglie né la figlia né la suocera
ma senza dire una parola uscì in strada
si recò in Municipio
e non appena vide il sindaco gli vuotò addosso il caricatore
salvo l'ultimo colpo
che tenne per lui

di nuovo il Giudice Supremo non fu contento del suo gesto
“non hai capito nulla
che colpa ne ha il Sindaco se tu sei senza lavoro?
non rientra nelle sue competenze
lo sa anche l'ultimo cherubino
ma voglio darti un'altra possibilità”

il sig. L. rientrò in sé che aveva la pistola in mano
ma quando il Sindaco gli si parò davanti
ricordò le parole del Giudice Supremo
così corse in stazione a prendere il treno per Roma
e si mise davanti al Palazzo del Governo
ad attendere il Presidente del Consiglio
e quando lo vide
lo centrò con cinque colpi
l'ultimo se lo tirò in testa

il Giudice Supremo lo guardò severamente
“sei incorreggibile
punti sempre sul bersaglio sbagliato
quel povero Presidente del Consiglio che hai ammazzato
in fondo era una brava persona
non peggiore di tanti altri
non è colpa sua se la crisi imperversa
oggi tuttavia mi sento magnanimo
riprenditi le tue cose e tornatene a casa”

il sig. L. svegliatosi nel suo letto nel cuore della notte
con ancora nella testa le parole del Giudice Supremo
pensò finalmente di avere capito
il giorno dopo acquistò un biglietto aereo e andò a Washington
si procurò una pistola e si appostò in paziente attesa
davanti all'ingresso della Casa Bianca
è inutile spiegare come vi riuscì
ma quando fu a due passi dal Presidente degli Stati Uniti
non ebbe esitazioni e fece fuoco con rabbia
e prima che lo bloccassero fece in tempo a spararsi al cuore

il Giudice Supremo era fuori di sé dalla rabbia
“sei uno stupido! per ben tre volte ti ho dato la possibilità
di rimediare al male inutile che avevi provocato
e ogni volta hai combinato una disastro ancora peggiore
questa volta non avrò misericordia o compassione
sconterai la pena eterna nel più profondo degli inferni
e nulla ti potrà salvare dalla mia maledizione!
se vuoi dire le tue ultime parole ti ascolto”

il sig. L. guardò il Giudice Supremo
e disse con voce sommessa
“Signor Giudice Supremo
dopo l'ultima volta che Voi nella Vostra infinita bontà
mi rimandaste nel mondo terreno
ho finalmente capito di chi è la colpa del mio fallimento personale
l'unico che merita davvero di morire
non sono i miei cari non è il Sindaco o il Presidente del Consiglio
e tantomeno il Presidente degli Stati Uniti”
“e chi è allora?” tuonò il Giudice Supremo
“ora glielo dico signor Giudice Supremo
l'ho scritto qui in un foglio che tengo nella borsa”

prima che gli angeli di guardia potessero fermarlo
il sig. L. estrasse dalla borsa la pistola
e la scaricò contro il Giudice Supremo



venerdì 29 agosto 2014

DREAMS INC.

sei rimasto alla televisione a pagamento? 
a quel costoso e irreale intruglio di programmi scritti da altri, infarciti di dialoghi banali e dalle trame inverosimili? 
a quegli effetti speciali scialbi irradiati da un antiquato e ingombrante elettrodomestico che ha bisogno della vecchia spina infilata nel muro per funzionare?

fai un salto nel futuro!

è venuto il momento in cui con un piccolo abbonamento a pagamento puoi prenotare i tuoi sogni per la notte
basta con gli incubi paurosi basta con le visioni imprevedibili dalle quali ti svegli spaventato e che ti lasciano tramortito per tutto il giorno
basta con i sogni meschini che devono essere interpretati e quando lo sono non rivelano altro che la dura realtà di quello che sei le tue colpe le tue sconfitte le scelte sbagliate di una vita che ti perseguitano anche di notte
da oggi con un piccolo abbonamento a pagamento puoi dimenticare tutto questo

da oggi puoi prenotare i tuoi sogni più esclusivi
quelli che hai sempre desiderato
quelli più adatti a te che cerchi sempre il meglio della vita

e non parliamo di sogni che durano dieci minuti, che appena iniziati sono già finiti
al contrario, parliamo di sogni che durano una notte intera
ore e ore di bellissimi sogni, lontano dalle miserie della vita quotidiana
noi ti forniamo il contesto del sogno prescelto e tu farai il resto lo riempirai come più ti piace sarai regista sceneggiatore attore e pubblico allo stesso tempo
garantiamo sogni sempre nuovi, sempre diversi, sempre originali, anche in presenza dello stesso contesto 
ti piace l'avventura? puoi essere un principe un pirata un condottiero
sarai Giulio Cesare o Gengis Khan o Alessandro il Grande e cambierai il corso della storia
senza nessun problema di natura etica 
uccidere in sogno non è un crimine 
non sarai punito da nessuno nemmeno dalla tua coscienza (ammesso che tu ce l'abbia)
ti piace il denaro? vivi subito la vita di un miliardario/a trascorri le vacanze sul tuo yacht in mezzo al lusso più sfrenato fra ragazzi e ragazze bellissimi e ben vestiti
omaggiato da splendide cameriere ed efficienti valletti
senza provare alcun senso di colpa per il fatto che metà della popolazione mondiale vive sotto la soglia di povertà
ti piace la celebrità? puoi trasformarti ogni notte in un attore/attrice di successo o in un campione/campionessa dello sport
ti piace la letteratura? immergiti nel nuovo format onirico che ti farà vivere la vita di uno scrittore/scrittrice mentre compone il suo romanzo capolavoro
ti piace la musica? sali sul palco del Wembley Stadium e suona il tuo pezzo migliore di fronte ad una folla di centomila persone osannanti che cantano con te
ti piace il mondo della moda? partecipa alle sfilate dentro un corpo da modella taglia 40 
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senza cattivi odori da sopportare
senza dilemmi di natura morale sognare non comporta adulterio
resterai il buon padre/madre di famiglia che sei abitualmente e non farai torto a tua moglie/marito né a nessun altro dei tuoi cari
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che saranno e resteranno sempre solo tue, nessun'altra persona potrà mai sapere o interferire mentre dormi
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