ARCHIPLANO

L' Archiblenda ha un motore di treno al molibdeno giuntato con cernierinicci corti a gomito buam tun tun buam tun tun buam buam tun tun la parte terminale è un ossoplente a legno dai pistoncini di vetro-brivido brasato striii striii striii diii striii sulla biella torsionata si cancangia un sensore biometalla fischiante prinpron prinpron prinpron
L'Archipicchio invece in blocco sta in collo allo scapicchio con due ferri avvitati alla camera di scoppio damdumdum damdumdum dumdum se lo scuoti il pulsante clanga perchè s'è rotto l'attormizzatore praclangclang praclangclang pran sul di dietro la vernice cade a spacchi ed il vento fa brillare i cacciacicci vac-chivac-chivac-vac Insieme fanno un Archiplano straordinario dalla linea turbolesta e perforante prahi calè prahi calè olè la tastiera dei comandi è a schermo liquido informale lucida di zarzo penta-biflettente digitale sgisà sgisà sat il portello meccanato rapido spantana e senza il minimo ronzio s'olìa nel mezzo tran tran tran
E l'Archiplano assemblato straordinario cascavola come un chirottero o una palla se in giù va digrignando appicca lo schedario sui capelli invece slitta con un grido di battaglia di ferraglia
E da ultimo inghiotte un razzo centenario
ruttando come un vero faccitalia
ruttando come rutta la plebaglia!

ACCIPICCHIA!

ACCIPICCHIA, CHE SGARGIANTE LA CREATURA VOLPARLANTE DI ARCHIPLANO! MEZZO UCCELLO ALLA DEPERO MEZZO DRONE LEONARDIANO. BLU E ROSSO ROMBA A TERRA, TWITTA IN CIELO COI VOLANTI FUTURISTI, CON LE MACCHINE CONIGLIE CHE FAN FIGLI. INFORNATE DI PAROLE, FILASTROCCHE PITTURATE, STRAMPALATE, NATE STRANE. ARCHIBLENDA! BIOMETALLA! TURBOLESTO, PERFORANTE COME BECCA, COME PICCHIA L'ARCHIPICCHIO DI ARCHIPLANO!

(Franco Canavesio 12 gennaio 2016)


venerdì 8 gennaio 2016

DAMNATIO MEMORIAE

la Storia è stata ingiusta con me
etichettandomi come il peggiore criminale di tutti i tempi
il Male Assoluto per definizione
colui che non si sa se fosse pazzo o sano di mente
o entrambe le cose
eppure io non ho inventato niente
ho avuto dei modelli a cui ispirarmi
altri che mi hanno preceduto
dal loro esempio ho preso spunto
ho migliorato i metodi adeguandoli al mio tempo
l'idea però viene da loro
io sono stato solo più determinato efficiente veloce
come loro avevo da badare al bene del mio popolo
e aiutato dal mio valoroso popolo
ho deciso
non sono stato di certo peggiore dei Romani
che facevano il deserto intorno a loro e lo chiamavano pace
né dei cattolicissimi Spagnoli
quando giunsero nel Nuovo Mondo
col vangelo in una mano e il vaiolo nell'altra
e la spada tra le gambe
e che dire dei nostri amici statunitensi
che hanno costruito la loro grande nazione
e il loro esemplare sistema democratico
rubando la terra e sotterrando per sempre
senza rimorso alcuno
la grande nazione indiana?
l'unica differenza tra tutti costoro e me
è che essi hanno vinto mentre io ho perso
a loro è stato consentito di riscrivere la Storia
occultare il male evitare i processi
mettersi dalla parte della ragione
a me no

è solo a causa di questo dettaglio
giuridicamente ininfluente ai fini del verdetto
che io e il mio popolo
siamo destinati per sempre
alla damnatio memoriae