ARCHIPLANO

L' Archiblenda ha un motore di treno al molibdeno giuntato con cernierinicci corti a gomito buam tun tun buam tun tun buam buam tun tun la parte terminale è un ossoplente a legno dai pistoncini di vetro-brivido brasato striii striii striii diii striii sulla biella torsionata si cancangia un sensore biometalla fischiante prinpron prinpron prinpron
L'Archipicchio invece in blocco sta in collo allo scapicchio con due ferri avvitati alla camera di scoppio damdumdum damdumdum dumdum se lo scuoti il pulsante clanga perchè s'è rotto l'attormizzatore praclangclang praclangclang pran sul di dietro la vernice cade a spacchi ed il vento fa brillare i cacciacicci vac-chivac-chivac-vac Insieme fanno un Archiplano straordinario dalla linea turbolesta e perforante prahi calè prahi calè olè la tastiera dei comandi è a schermo liquido informale lucida di zarzo penta-biflettente digitale sgisà sgisà sat il portello meccanato rapido spantana e senza il minimo ronzio s'olìa nel mezzo tran tran tran
E l'Archiplano assemblato straordinario cascavola come un chirottero o una palla se in giù va digrignando appicca lo schedario sui capelli invece slitta con un grido di battaglia di ferraglia
E da ultimo inghiotte un razzo centenario
ruttando come un vero faccitalia
ruttando come rutta la plebaglia!

ACCIPICCHIA!

ACCIPICCHIA, CHE SGARGIANTE LA CREATURA VOLPARLANTE DI ARCHIPLANO! MEZZO UCCELLO ALLA DEPERO MEZZO DRONE LEONARDIANO. BLU E ROSSO ROMBA A TERRA, TWITTA IN CIELO COI VOLANTI FUTURISTI, CON LE MACCHINE CONIGLIE CHE FAN FIGLI. INFORNATE DI PAROLE, FILASTROCCHE PITTURATE, STRAMPALATE, NATE STRANE. ARCHIBLENDA! BIOMETALLA! TURBOLESTO, PERFORANTE COME BECCA, COME PICCHIA L'ARCHIPICCHIO DI ARCHIPLANO!

(Franco Canavesio 12 gennaio 2016)


venerdì 5 settembre 2014

IL PROBLEMA VERO

“il problema vero è un altro”
con quanta incredibile scioltezza
l'espressione viene pronunciata
dal professore universitario della Bocconi
durante l'intervista radiofonica
premettendo naturalmente l'immancabile e didascalico
“guardi”
l'argomento dell'intervista può riguardare qualunque cosa
dalle politiche fiscali del Governo
alle decisioni di politica estera
fino alla migrazione annuale degli ippopotami
ma stai pur sicuro che il problema vero
sarà sempre un altro
e noi poveri ingenui che non avevamo capito
che il problema vero era un altro
- e come potevamo?
restiamo appesi al cono della radio come bambini
estasiati dall'illuminazione improvvisa che ci coglie
e pensiamo: ecco uno capace di risolvere i problemi
a nessuno di noi era venuto in mente
che se il Governo vende le armi ai curdi
la temperatura globale del pianeta salirà di un grado nei prossimi tre anni
perché il problema vero è un altro
chi di noi sommi ignoranti
poteva immaginare
che se la BCE compra titoli di Stato
ciò comporterà una diminuzione delle separazioni e dei divorzi?
il problema vero infatti è sempre un altro
e il professore della Bocconi
con la sua erre arrotata l'eloquio cattedratico
la camicia cifrata le scarpe inglesi e il vestito tagliato su misura
lo sa benissimo

da molto tempo non ho più dubbi:
nel benaltrismo professionale
sta la grandezza della mia Patria





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