ARCHIPLANO

L' Archiblenda ha un motore di treno al molibdeno giuntato con cernierinicci corti a gomito buam tun tun buam tun tun buam buam tun tun la parte terminale è un ossoplente a legno dai pistoncini di vetro-brivido brasato striii striii striii diii striii sulla biella torsionata si cancangia un sensore biometalla fischiante prinpron prinpron prinpron
L'Archipicchio invece in blocco sta in collo allo scapicchio con due ferri avvitati alla camera di scoppio damdumdum damdumdum dumdum se lo scuoti il pulsante clanga perchè s'è rotto l'attormizzatore praclangclang praclangclang pran sul di dietro la vernice cade a spacchi ed il vento fa brillare i cacciacicci vac-chivac-chivac-vac Insieme fanno un Archiplano straordinario dalla linea turbolesta e perforante prahi calè prahi calè olè la tastiera dei comandi è a schermo liquido informale lucida di zarzo penta-biflettente digitale sgisà sgisà sat il portello meccanato rapido spantana e senza il minimo ronzio s'olìa nel mezzo tran tran tran
E l'Archiplano assemblato straordinario cascavola come un chirottero o una palla se in giù va digrignando appicca lo schedario sui capelli invece slitta con un grido di battaglia di ferraglia
E da ultimo inghiotte un razzo centenario
ruttando come un vero faccitalia
ruttando come rutta la plebaglia!

ACCIPICCHIA!

ACCIPICCHIA, CHE SGARGIANTE LA CREATURA VOLPARLANTE DI ARCHIPLANO! MEZZO UCCELLO ALLA DEPERO MEZZO DRONE LEONARDIANO. BLU E ROSSO ROMBA A TERRA, TWITTA IN CIELO COI VOLANTI FUTURISTI, CON LE MACCHINE CONIGLIE CHE FAN FIGLI. INFORNATE DI PAROLE, FILASTROCCHE PITTURATE, STRAMPALATE, NATE STRANE. ARCHIBLENDA! BIOMETALLA! TURBOLESTO, PERFORANTE COME BECCA, COME PICCHIA L'ARCHIPICCHIO DI ARCHIPLANO!

(Franco Canavesio 12 gennaio 2016)


domenica 26 giugno 2011

CHI PUO' RACCONTARE

chi può raccontare cosa è stato il domani
quante volte al futuro è stato detto rimani
e si è rimasti per ore ad osservare il cielo
leggendovi i segni di un destino mannaro
tu sei figlia di anni che hanno fatto fracasso
e di brava gente ora tutta a spasso

ed il nome di dio è stato cercato
il più delle volte nell'elenco sbagliato
così ognuno si è inventato il suo dio personale
a cui chiedere conto del bene e del male
tu sei figlia di anni che ti hanno segnato
ma eri giovane allora oggi è tutto passato

così hai amato hai sofferto hai perduto
così hai sorriso hai cantato hai vissuto
e intanto il gioco a poco a poco è finito
la gioventù di allora è diventata un mito
tu sei figlia di anni in cui occorreva schierarsi
ma i compagni di allora oggi sono scomparsi

e la bella utopia si è smarrita per strada
come nuvola calda che si sfrangia e dirada
ma qualcosa ha lasciato forse un'ombra o un odore
che di notte talvolta ancora ingrossa il tuo cuore
tu sei figlia di anni montati come marea
sulle spiagge assolate di una splendida idea

chi può raccontare prenda dunque il coraggio
e provi a ripercorrere l'intero suo viaggio
e dica qual è stato il prezzo pagato
per uscire vivo da un futuro sognato
tu sei figlia di anni che hanno dato emozioni
e che vorrei ritornassero che Iddio mi perdoni

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