ARCHIPLANO

L' Archiblenda ha un motore di treno al molibdeno giuntato con cernierinicci corti a gomito buam tun tun buam tun tun buam buam tun tun la parte terminale è un ossoplente a legno dai pistoncini di vetro-brivido brasato striii striii striii diii striii sulla biella torsionata si cancangia un sensore biometalla fischiante prinpron prinpron prinpron
L'Archipicchio invece in blocco sta in collo allo scapicchio con due ferri avvitati alla camera di scoppio damdumdum damdumdum dumdum se lo scuoti il pulsante clanga perchè s'è rotto l'attormizzatore praclangclang praclangclang pran sul di dietro la vernice cade a spacchi ed il vento fa brillare i cacciacicci vac-chivac-chivac-vac Insieme fanno un Archiplano straordinario dalla linea turbolesta e perforante prahi calè prahi calè olè la tastiera dei comandi è a schermo liquido informale lucida di zarzo penta-biflettente digitale sgisà sgisà sat il portello meccanato rapido spantana e senza il minimo ronzio s'olìa nel mezzo tran tran tran
E l'Archiplano assemblato straordinario cascavola come un chirottero o una palla se in giù va digrignando appicca lo schedario sui capelli invece slitta con un grido di battaglia di ferraglia
E da ultimo inghiotte un razzo centenario
ruttando come un vero faccitalia
ruttando come rutta la plebaglia!

ACCIPICCHIA!

ACCIPICCHIA, CHE SGARGIANTE LA CREATURA VOLPARLANTE DI ARCHIPLANO! MEZZO UCCELLO ALLA DEPERO MEZZO DRONE LEONARDIANO. BLU E ROSSO ROMBA A TERRA, TWITTA IN CIELO COI VOLANTI FUTURISTI, CON LE MACCHINE CONIGLIE CHE FAN FIGLI. INFORNATE DI PAROLE, FILASTROCCHE PITTURATE, STRAMPALATE, NATE STRANE. ARCHIBLENDA! BIOMETALLA! TURBOLESTO, PERFORANTE COME BECCA, COME PICCHIA L'ARCHIPICCHIO DI ARCHIPLANO!

(Franco Canavesio 12 gennaio 2016)


giovedì 2 luglio 2015

SPECIE PROTETTA

nell'Anno del Signore 2100
per effetto dei progressi della farmacologia e dell'alimentazione industriale
la vita media della popolazione toccò l'apice: centoventicinque anni
per andare in pensione occorrevano novant'anni di anzianità contributiva e un'età anagrafica non inferiore a centodieci anni
nello stesso anno il tasso di natalità
secondo un trend in voga da molti decenni
toccò il punto più basso: due nati per mille abitanti
pochissimi adulti decidevano di avere figli
mai in ogni caso più di uno
la filosofia del benessere individuale che aveva caratterizzato lo stile di vita occidentale nell'ultimo secolo
non aveva solo vinto
aveva stravinto
secondo l'opinione comune avere un figlio
o peggio: più figli
significava spendere e spendere fino a impoverirsi
- e a che pro?
significava doversene occupare senza mai un attimo di requie o una vacanza
dedicare tutto il tempo alla loro cura educazione istruzione mantenimento
per quanto? non meno di trent'anni
una specie di ergastolo
la maggior parte degli adulti non era disposta a sacrificare la propria vita nel momento migliore dell'esistenza
per stare dietro a un moccioso piagnucolante e assurdamente esigente
una persona adulta dotata di un reddito normale e di un normale buonsenso non poteva pensare di essere distolta nemmeno per un secondo dalle sue occupazioni preferite
l'andare in giro per locali la sera
frequentare assiduamente concerti mostre eventi film spettacoli
ogni tanto fare un viaggio in una città d'arte o meglio ancora in qualche paese esotico
trastullarsi con i giocattoli tecnologici di ultima generazione
(ad esempio, il navigatore psicosatellitare)
avere relazioni sessuali multiple e carriere lavorative folgoranti
fare a meno di tutto questo solo per occuparsi di un adolescente capriccioso e terribilmente insicuro
era sintomo di autolesionismo allo stato puro
nella massa della popolazione adulta s'era ormai radicata l'inesorabile idea secondo la quale rinunciare a ogni comodità personale per farsi vampirizzare da un piccolo essere umano
per quanto? non meno di trent'anni
era una pazzia
mentre l'età media della popolazione costantemente aumentava
la massa dei vecchi
attaccati alla vita con un egoismo difficilmente comparabile con altre ere dell'umanità
cominciò a nutrire un odio profondo e inestirpabile per coloro che
non sapevano niente
non avevano esperienza
erano immaturi e imprudenti
ma possedevano il bene più prezioso e ambito
ciò che ai vecchi era ormai definitivamente precluso:
la freschezza la bellezza la forza la curiosità l'entusiasmo il sangue della gioventù
bande di vecchi sterili presero a girare per le strade alla ricerca di ragazzini adolescenti
da uccidere o da sequestrare per farli combattere l'uno contro l'altro fino alla morte
davanti a un pubblico di vecchi che incitava e scommetteva e urlava
“ammazzatevi da soli, piccoli bastardi, e chi sopravvive lo finiremo noi a colpi di roncola!”
dopo lo sterminio di una delle ultime scolaresche
il Governo pure composto da venerandi vegliardi fu costretto suo malgrado a intervenire
i bambini ormai così rari vennero dichiarati specie protetta
furono promulgate leggi severe per reprimere la violenza contro di essi
furono istituite riserve naturali dove confinare gli adolescenti rimasti
tutto ciò non bastò ad arginare il furore contro i giovani
e un bracconaggio implacabile e feroce
uno sport davvero divertente per la moltitudine dei vecchi in pensione




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